Ali vs Liston II (1965)

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Ali vs Liston II (1965): Il Giorno del "Pugno Fantasma"

Nella storiografia sportiva mondiale, pochi momenti sono stati scrutinati, rallentati e analizzati quanto il minuto iniziale del rematch tra Muhammad Ali (allora fresco di cambio nome da Cassius Clay) e Sonny Liston. Il 25 maggio 1965, nel piccolo centro di Lewiston, Maine, il mondo della boxe visse il suo capitolo più surreale. Benvenuti su WikiSportStory, dove oggi ricostruiamo le 1000 sfumature di un match che molti credono sia stato deciso dall'ombra della malavita organizzata.

1. Il Clima: Un Rematch in Esilio

Dopo lo shock del primo incontro a Miami, dove un giovane Clay aveva costretto Liston al ritiro sullo sgabello, l'America chiedeva risposte. Liston sosteneva di essere stato ferito alla spalla, Ali sosteneva di essere il nuovo re. Ma il rematch fu segnato dal caos: originariamente previsto a Boston, fu spostato all'ultimo minuto nel Maine a causa di problemi di licenza legati ai manager di Ali (vicini alla Nation of Islam) e ai legami di Liston con la mafia. Lewiston, una cittadina di provincia, si ritrovò improvvisamente al centro del mondo.

"Alzati e combatti, stupido! Sei un grande orso cattivo, no? Nessuno crederà a questo!" — Muhammad Ali, urlando sopra Liston al tappeto.

2. Il Cronacronologia: 104 Secondi di Follia

Al suono del gong, Liston apparve insolitamente circospetto. Ali, con la sua consueta velocità, danzava sulla periferia del ring. Dopo appena un minuto e quarantaquattro secondi, Ali sferrò un colpo rapidissimo: un destro corto che sembrava aver appena sfiorato la mascella di Liston. Sonny crollò al suolo in modo goffo, rotolando su se stesso. Ali, invece di andare all'angolo neutro come previsto dal regolamento, rimase sopra l'avversario caduto, urlandogli di rialzarsi. In quel caos, l'arbitro Jersey Joe Walcott perse il controllo del conteggio.

3. L'Analisi Tecnica: Esisteva davvero il "Phantom Punch"?

Per decenni, esperti e spettatori hanno giurato che Liston fosse andato al tappeto senza essere stato colpito. Tuttavia, analisi fotografiche moderne e riprese ad alta velocità hanno dimostrato che Ali colpì effettivamente Liston con un destro d'incontro di inaudita velocità, sfruttando la spinta in avanti dello stesso Liston. Sebbene il colpo non sembrasse un "knockout punch" da manuale, la precisione millimetrica sulla punta del mento spense i riflessi del "Grande Orso". Ma la domanda rimane: Liston è rimasto giù perché non poteva rialzarsi, o perché non voleva?

4. Il Sospetto della Mafia e della Nation of Islam

WikiSportStory indaga sempre oltre il ring. Molti storici sostengono che Liston fosse stato minacciato dalla Nation of Islam: "Se batti Ali, verrai ucciso". Altri credono che la mafia avesse scommesso pesantemente contro Liston, istruendolo a perdere al primo round per massimizzare il profitto. Liston, un uomo che aveva passato metà della vita in prigione e sotto il controllo dei boss, era il soggetto perfetto per un match truccato. La sua caduta "comica" e la mancanza di un conteggio ufficiale contribuirono a rendere il match una farsa agli occhi dell'opinione pubblica.

5. L'Immagine Leggendaria

È da questo match che scaturisce la fotografia più famosa dello sport: Ali che sovrasta Liston con il braccio destro piegato e lo sguardo carico di rabbia. Quell'immagine incapsula il passaggio di consegne: dalla vecchia guardia cupa e criminale di Liston alla nuova generazione iconoclasta, politica e rumorosa di Ali. Quel pugno, fantasma o meno, pose fine alla carriera di Sonny Liston come forza d'élite e lanciò Ali verso lo status di divinità globale.

6. Conclusioni

In conclusione, il rematch del 1965 tra Ali e Liston rimane il più grande mistero della boxe. Che sia stato un KO legittimo o un "dive" (tuffo) orchestrato, l'evento ha cambiato per sempre le regole della boxe internazionale, portando a standard più rigidi per gli arbitri e per la gestione dei conteggi. Su WikiSportStory celebriamo la complessità di questo momento, dove lo sport ha incontrato il noir americano.